sanguinamenti

Effetto dell’aspirina sugli eventi cardiovascolari e sanguinamenti negli anziani esenti da malattia cardiovascolare

Il tema complesso e dibattuto dell’utilizzo dell’aspirina a scopo antiaggregante nella prevenzione primaria cardiovascolare si arricchisce di un nuovo contributo relativo ai soggetti più anziani. Sono stati, infatti, pubblicati i risultati dello studio ASPREE  (Aspirin in Reducing Events in the Elderly), uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo condotto negli USA e … leggi tutto


sanguinamenti, oncologici, anticoagulanti, DOAC

#ESC2018. Sanguinamenti da anticoagulanti (DOAC) fattori predittivi di rischio oncologico

Nei pazienti con malattia coronarica stabile o malattia delle arterie periferiche, in terapia con anticoagulanti diretti (DOAC), la comparsa di importanti emorragie gastrointestinali porta a un aumento sostanziale nella diagnosi di un nuovo tumore gastrointestinale, mentre il sanguinamento genito-urinario predice un sostanziale aumento delle nuove diagnosi di cancro al tratto genitourinario. Sono le conclusioni di una sottoanalisi dello studio … leggi tutto



anticoagulante-sanguinamenti-emorragie-anticoagulanti-doac-coagulumreport

Gestione dei sanguinamenti da anticoagulanti (DOAC). Il Consensus dell’ACC

L’American College of Cardiology (ACC) ha pubblicato un documento di consenso con percorsi decisionali per guidare i medici nella gestione del sanguinamento maggiore o minore nei pazienti trattati con anticoagulanti orali  . Il testo integra un documento analogo sulla gestione periprocedurale dell’anticoagulazione in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Il documento di consenso considera il sanguinamento … leggi tutto


dabigatran-re-circuit-ablazine-transcatetere-coagulumreport

Ablazione transcatetere. Meno sanguinamenti maggiori con dabigatran. Studio RE-CIRCUIT

I pazienti con fibrillazione atriale (FA) sottoposti ad ablazione transcatetere senza interrompere l’assunzione di dabigatran (DOAC) hanno avuto meno sanguinamenti maggiori e minori eventi avversi gravi rispetto a quelli che non avevano interrotto la terapia con warfarin. Sono i risultati dello studio RE-CIRCUIT, presentato nel corso del Congresso ACC 2017 e pubblicati sul New England … leggi tutto


Sicurezza più alta con anticoagulanti diretti. Dati danesi real life

Nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, i dati della letteratura internazionale solitamente confrontano gli anticoagulanti diretti (DOAC) con il warfarin sia sul profilo della sicurezza, sia su quello della efficacia nella riduzione degli eventi cardioembolici. Più raramente si osservano, invece, analisi comparative fra i vari anticoagulanti diretti come emerge, invece, da queste osservazioni desunte … leggi tutto


sanguinamenti-sanguinamento-dabigatran-sicurezza-coagulumreport

Minore frequenza di sanguinamento con alcuni anticoagulanti diretti. Dati real life norvegesi

Valutare il rischio di sanguinamento nella pratica clinica nei pazienti con fibrillazione atriale in terapia con gli anticoagulanti diretti  (DOAC) rispetto a warfarin è l’obiettivo di questo studio. A tale scopo sono stati utilizzati i due maggiori registri norvegesi in cui sono stati individuati i pazienti affetti da fibrillazione atriale e valutati in un periodo compreso … leggi tutto


Riprendere l’anticoagulante dopo un sanguinamento maggiore? Meglio dabigatran

Dopo un sanguinamento maggiore in un paziente con fibrillazione atriale, in terapia con un anticoagulante per la prevenzione dell’ictus, si pone la questione: interrompere l’anticoagulante per evitare un sanguinamento futuro, a fronte di un aumentato rischio di ictus oppure riprendere l’anticoagulante per continuare a prevenire l’ictus, a fronte del rischio di un altro sanguinamento. Uno … leggi tutto


indice-massa-corporea-bmi-dabigatran-sanguinamento-coagulumreport

BMI per determinare rischio di sanguinamento con anticoagulanti

L’indice di massa corporea (BMI) è un valore predittivo indipendente di un aumentato rischio individuale di sanguinamento nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) in trattamento con anticoagulanti orali diretti (NAO / NOAC), in particolare con dabigatran, per la prevenzione tromboembolica. Sono quattro le scale di riferimento  attualmente disponibili per calcolare il rischio emorragico nei pazienti … leggi tutto


Dabigatran più sicuro di rivaroxaban in pazienti con fibrillazione. Studio Medicare

Un nuovo studio sulla sicurezza degli anticoagulanti (NAO) è stato pubblicato recentemente (ottobre 2016) sulla rivista  JAMA, Internal Medicine. Si tratta di una analisi indipendente dei dati del registro USA Medicare sull’utilizzo di dabigatran e rivaroxaban per la prevenzione del rischio di ictus da fibrillazione atriale non valvolare (FANV), nella pratica clinica quotidiana degli USA. … leggi tutto