sartani

ace-inibitori, polmone, cancro

L’utilizzo a lungo termine degli ACE-inibitori si associa ad una aumentata incidenza di cancro del polmone

L’utilizzo a lungo termine degli ACE-inibitori si associa ad una aumentata incidenza di cancro del polmone. Questa affermazione scaturisce da un ampio studio di coorte, condotto sul “Clinical Practice Reseearch Datalink”, un grande database britannico che raccoglie i dati di circa 700 ambulatori di Medicina Generale relativi a oltre 15 milioni di pazienti. Lo studio ha … leggi tutto


ACE-inibitori e sartani risultano simili in prevenzione, in assenza di scompenso

I dati derivanti da studi clinici di confronto diretto tra Ace-inibitori (ACE-I) e sartani sono scarsi, e alcuni dati hanno suggerito la superiorità di ACE-I rispetto ai sartani (ARB,dall’inglese angiotensin receptor blockers). Una recente metanalisi italiana ha analizzato i dati di  27 studi randomizzati e controllati, per un totale di 125.330 soggetti, per valutare gli … leggi tutto


Omega-3 dopo infarto, efficaci ma poco utilizzati

Gli omega-3 sono rimborsati in Italia per il trattamento di alcune forme di ipertrigliceridemia e nel trattamento del paziente con infarto miocardico recente. In questa seconda indicazione il farmaco è in grado di ridurre la mortalità prevalentemente prevenendo la morte improvvisa. Tale effetto è stato documentato in un trial clinico di ampie proporzioni ma non sappiamo quanto estesamente … leggi tutto


Antipertensivi: i calcio-antagonisti riducono l’incidenza di ictus

L’ipertensione arteriosa (IA) rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari quali la cardiopatia ischemica e l’ictus cerebrale. L’ictus costituisce la seconda causa di morte al mondo, provocando ogni anno circa 6,7 milioni di decessi. L’ipertensione arteriosa costituisce uno dei principali fattori di rischio modificabili per ictus pertanto il controllo dell’ipertensione … leggi tutto