scompenso

Identificazione delle dosi ottimali di ace-inibitori e beta-bloccanti nella terapia dello scompenso

Raggiungere le dosi massime tollerate di ace-inibitori e beta-bloccanti nella terapia dello scompenso, così come consigliato dalle linee guida, non è facile e, per quanto riguarda le donne, non è nemmeno necessario. Sono queste le conclusioni di una analisi post-hoc condotta sui dati dello studio BIOSTAT-CHF, un ampio studio di coorte condotto in 11 paesi … leggi tutto



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Pubblicate, per la morte cardiaca improvvisa, le linee guida americane  AHA/ACC/HRS 2017

A dieci anni dall’ultima edizione, sono state pubblicate le linee guida per la gestione dei pazienti adulti con aritmie ventricolari a rischio di morte cardiaca improvvisa redatte dall’American Heart Association (AHA), l’American College of Cardiology (ACC) e l’Heart Rhythm Society (HRS). L’arresto cardiaco improvviso rappresenta circa il 50% delle morti cardiovascolari ed è il primo evento cardiaco … leggi tutto


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La digossina in fibrillazione (FA) con o senza scompenso aumenta il rischio di morte

I pazienti con fibrillazione atriale che assumono digossina presentano un rischio di morte significativamente maggiore, indipendentemente dal fatto di essere o meno affetti da scompenso cardiaco. E’ il risultato di una ricerca, presentata dal dott. Renato Lopes in occasione del congresso dell’American College of Cardiology, che ha esaminato i dati di 17.897 pazienti arruolati nello … leggi tutto


ACE-inibitori e sartani risultano simili in prevenzione, in assenza di scompenso

I dati derivanti da studi clinici di confronto diretto tra Ace-inibitori (ACE-I) e sartani sono scarsi, e alcuni dati hanno suggerito la superiorità di ACE-I rispetto ai sartani (ARB,dall’inglese angiotensin receptor blockers). Una recente metanalisi italiana ha analizzato i dati di  27 studi randomizzati e controllati, per un totale di 125.330 soggetti, per valutare gli … leggi tutto


Fibrillazione atriale e scompenso: che fare?

Fibrillazione atriale e scompenso cardiaco sono due condizioni fortemente correlate sul piano fisiopatologico e di crescente rilevanza epidemiologica. L’aumentata longevità e la ridotta mortalità cardiovascolare determinano, infatti, un progressivo incremento della proporzione di soggetti affetti da una o da entrambe queste patologie. Fortunatamente sia per la fibrillazione atriale che per lo scompenso cardiaco sono disponibili linee … leggi tutto



Il punto su empaglifozin: nato per il diabete, riduce la mortalità cardiovascolare

La pubblicazione dei risultati dello studio Empagliflozin, Cardiovascular Outcomes, and Mortality in Type 2 Diabetes (EMPA-REG OUTCOME) sul prestigioso New England Journal of Medicine,  già annunciati in occasione del congresso EASD, induce ad alcune riflessioni. Per la prima volta é stato realizzato uno studio appositamente disegnato non solo per valutare gli effetti metabolici di un farmaco … leggi tutto


Punteggio CHA2DS2VASc utile in fibrillazione, ma anche per scompenso

Lo score CHA2DS2VASc viene ampiamente impiegato nella valutazione del rischio di eventi ischemici nel paziente con fibrillazione atriale (FA). L’utilità di tale score nella popolazione di soggetti affetti da scompenso cardiaco (SC) non è ancora stata chiarita. L’obiettivo di questo studio di coorte danese è stato di definire la validità dello score CHA2DS2VASc nel predire ictus … leggi tutto


Rischio tromboembolico e scompenso

Questo studio danese nasce con lo scopo di testare la validità del punteggio CHA2DS2-VASc per la valutazione del rischio tromboembolico nei pazienti con scompenso cardiaco (SC) in ritmo sinusale (RS), categoria ad aumentato rischio per tali complicanze. Sono stati coinvolti 136.545 pazienti con scompenso cardiaco in ritmo sinusale di in un registro nazionale dal 1999 … leggi tutto