statine

statine, prevenzione primaria, anziani

Effetti della sospensione delle statine all’età di 75 anni in prevenzione primaria

Se l’utilità delle statine in prevenzione secondaria è stata confermata in tutte le fasce di età, l’efficacia e la sicurezza di una terapia ipolipemizzante nei soggetti di età avanzata esenti da malattia cardiovascolare sono quanto meno dubbie tanto che la nota AIFA 13 non consente la rimborsabilità delle statine nei soggetti ultra-ottantenni in prevenzione primaria. … leggi tutto


Effetto della simvastatina-ezetimibe rispetto alla simvastatina in monoterapia dopo sindrome coronarica acuta tra i pazienti di età pari o superiore a 75 anni

L’efficacia delle statine in prevenzione secondaria è sostenuta da evidenze molto solide. Studi recenti confermano l’utilità di perseguire obiettivi di cura ambiziosi [1] somministrando farmaci ipolipemizzanti anche quando le concentrazioni plasmatiche di LDL colesterolo sono già inferiori a 70 mg/dL. Poche informazioni sono invece disponibili sull’efficacia e sulla tollerabilità di una terapia intensiva con statine anche … leggi tutto



statine , eventi cardiovascolari,CV

Statine da utilizzate solo per la prevenzione degli eventi cardiovascolari e non per ridurre il rischio di altri esiti clinici al di fuori dell’ambito CV

Secondo i risultati di una revisione delle meta-analisi disponibili, pubblicata su “Annals of Internal Medicine”, le statine devono essere utilizzate solo per la prevenzione degli eventi cardiovascolari (CV) e non per ridurre il rischio di altri esiti clinici al di fuori del rischio cardiovascolare. Le statine sono utilizzate per ridurre la morbilità e la mortalità … leggi tutto


statine, prevenzione primaria cardiovascolare, diabete

Statine. Prevenzione primaria e mortalità nei pazienti anziani con e senza diabete di tipo 2

Le evidenze a sostegno dell’utilizzo delle statine in prevenzione primaria nei pazienti di età avanzata sono scarse e contraddittorie. Ciò si traduce in una difficoltà di gestione clinica in una fascia di età di proporzioni crescenti e caratterizzata da un carico assistenziale elevato. Un contributo alla comprensione di questo problema, ci viene da una interessante … leggi tutto


PCSK9 inhibitor and high cholesterol

Rischio infiammatorio residuo nel trattamento con inibitori PCSK9 e statine

Utilizzando statine ad alta efficacia, ezetimibe e inibitori della proteina PCSK9 è possibile ridurre le concentrazioni plasmatiche del colesterolo LDL (LDLc) a livelli molto bassi, fino a meno di 20 mg/dl. Ciò nonostante residua un rischio di eventi cardiovascolari che potrebbe essere spiegato tenendo conto del ruolo patogenetico del processo infiammatorio la cui attivazione può essere valutata determinando le modeste variazioni … leggi tutto


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Infarto prima dei 50 anni: le statine per le linee guida (in molti casi) non servivano

La maggior parte dei pazienti che subiscono precocemente un infarto del miocardio non sarebbero stati eleggibili a terapia con statine in prevenzione primaria, secondo quanto stabilito dalle attuali linee guida. Questo dato allarmante è emerso dall’analisi retrospettiva di una coorte di 1.475 pazienti (20% donne, 57% STEMI), reclutati presso due grandi centri cardiologici universitari degli Stati Uniti, che avevano subito … leggi tutto


statine tev trombosi coagulumreport

Le statine riducono il rischio di trombosi (TV) ricorrenti 

Una metanalisi di trial randomizzati controllati suggerisce che il trattamento con gli inibitori dell’HMG-CoA reduttasi (statine) riduce il rischio di trombosi venosa (TV) incidente, in particolare tra coloro che non soffrono di disturbi cardiovascolari. È stato effettuato uno studio di coorte osservazionale per valutare la associazione tra l’assunzione di statine e il rischio di TV … leggi tutto


L’uso corretto delle statine e la riduzione del rischio cardiovascolare

La tollerabilità delle statine viene spesso messa in discussione da medici e pazienti. Il timore che questi farmaci, usati cronicamente, possano essere responsabili di effetti collaterali anche gravi è probabilmente una delle principali cause della loro diffusa sotto-utilizzazione. Giunge, quindi, a proposito la revisione della letteratura di Collins e coll. che può aiutare medici e … leggi tutto


Studio Rotterdam, statine in prevenzione primaria cardiovascolare

L’American College of Cardiology / American Heart Association (ACC / AHA) e le linee guida (LG) della Società Europea di Cardiologia (ESC),  raccomandano di intraprendere la terapia ipolipemizzante con statine in prevenzione primaria, sulla base del rischio cardiovascolare globale. Tuttavia, gli algoritmi utilizzati per il calcolo del rischio cardiovascolare globale, non sono mai stati utilizzati … leggi tutto