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Prove più contrastanti sui dispositivi rivestiti di paclitaxel nelle arteriopatie periferiche (PAD)

La controversia relativa alla sicurezza del trattamento della malattia dell’arteria periferica (PAD) con dispositivi rivestiti di paclitaxel si è approfondita solo nel nuovo anno, con due recenti studi che suggeriscono risultati opposti sulla sicurezza. Come precedentemente riportato da  una meta-analisi del 2018 Risk of Death Following Application of Paclitaxel‐Coated Balloons and Stents in the Femoropopliteal Artery … leggi tutto


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Due nuovi ok in Ue per rivaroxaban: 15mg post angioplastica (PCI) e 10 mg post TVP

Sono due le nuove approvazioni in Europa per due dosaggi di rivaroxaban (Xarelto, Bayer). La CE ha approvato il 15 mg/die in post angioplatica (PCI), mentre il CHMP raccomanda la dose di 10 mg/die nella prevenzione della recidiva di TVP. Rivaroxaban 15 mg Il 18 settembre 2017, la Commissione Europea (CE) ha dato il via libera all’aggiornamento della scheda tecnica di rivaroxaban (Xarelto, … leggi tutto



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CHMP dà parere favorevole a rivaroxaban dopo PCI e stent

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo all’aggiornamento della scheda tecnica dell’inibitore orale del fattore Xa rivaroxaban (Xarelto, Bayer), al dosaggio di 15 mg una volta al giorno in associazione ad un inibitore del recettore P2Y12 per il trattamento di pazienti affetti da fibrillazione atriale … leggi tutto


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Ok in Europa per Eluvia: il primo stent medicato per le stenosi femorale

Ha ottenuto il  marchio CE Eluvia, nuovo stent vascolare a rilascio controllato di farmaco approvato in Europa per  il trattamento di stenosi e occlusioni delle arterie periferiche femorali. Lo stent Eluvia, ideato per ripristinare la circolazione sanguigna nelle arterie periferiche sopra il ginocchio, presenta una combinazione unica di farmaco e polimero, per assicurare il rilascio … leggi tutto


Clopidogrel prima della SCA raddoppia rischio di trombosi da stent

Nel presente studio realizzato su pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA) è stato rilevato che più di uno su dieci era in terapia cronica con clopidogrel al momento dell’insorgenza dell’evento cardiovascolare e che questi pazienti presentavano più del doppio delle probabilità di soffrire di trombosi da stent acuta e subacuta. Su un totale di 5.386 … leggi tutto


Clopidogrel non aumenta cancro e mortalità a lungo termine. Studio FDA

L’impiego a lungo termine clopidogrel  non aumenta la mortalità in soggetti a rischio cardiovascolare o con malattie cardiache. L’antiaggregante  non influenza nemmeno il rischio di cancro. Sono questi i risultati di una metanalisi pubblicata a inizio novembre della Food and Drug Administration (FDA) L’Agenzia americana ha analizzato  12 studi per un totale di 56.799 pazienti … leggi tutto


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Un dispositivo per il trattamento dell’ictus. Nuove linee guida americane

Nuova opzione terapeutica per molti pazienti con ictus. Le Linee guida dell’American Heart Association/America Stroke Association (AHA/ASA), pubblicate lunedì 29 giugno, prevedono l’impiego di stent  per rimuovere il blocco a livello delle arterie cerebrali. E’ la prima volta che delle linee guida raccomandano l’impiego di un dispositivo per il trattamento di ictus, ed è il … leggi tutto


Uno stent per l’ictus. Novità dalle linee guida ACC/AHA

L’impiego di uno stent è la novità principale delle nuove Linee guida AHA/ASA per il trattamento endovascolare di ictus ischemico acuto. Le raccomandazioni, pubblicate lunedì 29 giugno, sono un aggiornamento ottenuto sulla base dei risultati di 8 studi clinici randomizzati di trattamento endovascolare e altri dati rilevanti pubblicati dal 2013. Le raccomandazioni americane confermato il ruolo principale … leggi tutto


Nell’arteriopatia periferica la terapia medica non basta. Ci vuole esercizio fisico

Nei pazienti con claudicatio intermittens la terapia medica, pur essendo imprescindibile, non è sufficiente per garantire un miglioramento della capacità di esercizio e della qualità di vita. Nel paziente arteriopatico entrano quindi in gioco altre strategie che comprendono un training fisico guidato e/o interventi di rivascolarizzazione. Gli autori dello studio Supervised exercise versus primary stenting for … leggi tutto