TEV

TEV, rivaroxaban, bambini, pediatria

Rivaroxaban dimostra un buon profilo di efficacia e sicurezza nei bambini con tromboembolismo venoso

Lo studio di fase III EINSTEIN-Jr è il  più ampio programma di studi dedicato al tromboembolismo in pazienti pediatrici. Fornisce risultati coerenti con quelli degli adulti dimostrando che rivaroxaban riporta un basso rischio di recidive di tromboembolismo venoso (TEV), con un’altrettanto bassa percentuale di sanguinamenti nei bambini, rispetto allo standard of care1. Si tratta dei primi dati di … leggi tutto


Nota AIFA sugli Anticoagulanti Orali ad Azione Diretta (DOAC): attenzione ai pazienti con sindrome antifosfolipidica

Il 20/05/2019 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha diramato una nota informativa  con la quale sconsiglia l’utilizzo degli anticoagulanti orali ad azione diretta per il trattamento antitrombotico di pazienti con sindrome antifosfolipidica, soprattutto in coloro che, manifestando una positività per tutti e tre i test per la determinazione degli anticorpi antifosfolipidi (lupus anticoagulante, anticorpi anti-cardiolipina … leggi tutto


TEV, studio Giasone, anticoagulanti

La prevenzione delle recidive di TEV nelle persone anziane è ancora un problema aperto. I motivi per lo Studio Giasone

Prof. Gualtiero Palareti Fondazione Arianna Anticoagulazione È noto che l’incidenza di TEV aumenta con l’età, fino a raggiungere quasi 8 per 1000 nei soggetti con oltre 85 anni 1, con rischio non diverso tra maschi e femmine 2. Pochi studi hanno esaminato il rischio di recidiva negli anziani. Alcuni di questi non hanno segnalato un … leggi tutto


embolia polonare, trombosi profonda

Rischio residuo di tromboembolismo venoso ed embolia polmonare, quali i suggerimenti?

Augusto Zaninelli the System Academy, Firenze Continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare o sospendere la terapia specifica dopo un certo periodo, variabile a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Lo stato dell’arte attuale della gestione clinica del paziente che ha … leggi tutto


sotenibilità economica, TVP, SULODEXIDE, TEV

STRATEGIE DI SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DELLA TERAPIA CON SULODEXIDE

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Gli interessanti risultati prodotti dallo studio SURVET, pubblicato su Circulation, a proposito dell’impiego del sulodexide nella prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda alla dose di 500 U/BID, hanno prodotto, inevitabilmente, alcune riflessioni riguardo la sostenibilità economica della terapia, da parte dei pazienti. Il rischio di sviluppare una … leggi tutto


TROMBOEMBOLISMO VENOSO IDIOPATICO E SCREENING PER CANCRO OCCULTO

TROMBOEMBOLISMO VENOSO IDIOPATICO E SCREENING PER CANCRO OCCULTO

Andrea Piccioli, Paolo Prandoni Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari UOSD Coagulopatie Università di Padova   La relazione esistente tra patologia tromboembolica venosa e neoplasie maligne è nota in dai tempi di Trousseau ed è stata, nel corso del tempo, indagata e confermata (1,2). Cancro e tromboembolismo venoso, insistono su una interrelazione a due … leggi tutto


tromboembolismo venoso (TEV) acuto

TEV. VALUTAZIONE DEL RISCHIO INDIVIDUALE PER LA TERAPIA A LUNGO TERMINE (ASSESSMENT EXTENSION THERAPY)

Gualtiero Palareti, Malattie Cardiovascolari,Università di Bologna Pazienti con un episodio di tromboembolismo venoso (TEV) acuto, che include trombosi venosa profonda degli arti inferiori (TVP) e/o da embolia polmonare (EP), necessitano di immediata terapia anticoagulante, al fine di curare la patologia acuta, evitare l’estensione del processo trombotico, l’evenienza di EP potenzialmente fatali e recidive precoci della … leggi tutto


aspirina rivaroxaban TEV

Aspirina e Rivaroxaban efficaci nella prevenzione della TEV post chirurgica

Nei pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia ortopedica maggiore (protesi totale di anca o di ginocchio), la profilassi del tromboembolismo venoso può essere effettuata, con analoghi risultati, utilizzando un anticoagulante orale diretto (rivaroxaban) o aspirina a basso dosaggio. Sono i risultati di un recente trial multicentrico, randomizzato e controllato, pubblicato sul New England … leggi tutto