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Prevenzione della TEV negli anziani: in equilibrio tra rischio trombotico e rischio emorragico

Il tromboembolismo venoso (TEV), che comprende la trombosi venosa profonda (TVP) degli arti inferiori e/o l’embolia polmonare (EP), è una malattia frequente e potenzialmente molto seria. La sua incidenza, stimata nella popolazione europea, è compresa tra 1,04 e 1,83 per 1000 abitanti per anno, ma raggiunge anche 0,5 casi su 100 per anno in soggetti con età > … leggi tutto



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La Ce approva rivaroxaban 10 mg a nella prevenzione delle recidive di TEV

La Commissione Europea ha approvato l’aggiornamento delle indicazioni dell’anticoagulante diretto rivaroxaban (Xarelto) includendo anche il dosaggio di 10mg in monosomministrazione giornaliera per la terapia a lungo termine per la prevenzione delle recidive di tromboembolismo venoso (TEV) . Questo aggiornamento di indicazione vale per i pazienti che hanno già ricevuto almeno sei mesi di terapia anticoagulante e mette a disposizione dei medici … leggi tutto


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L’alta statura aumenta il rischio di tromboembolismo ( TVP)

L’altezza rappresenta un fattore di rischio per il tromboembolismo venoso (TEV). Un’analisi condotta su 15.000 pazienti europei ha evidenziato che esiste una correlazione tra l’alta statura e il rischio di trombosi venosa profonda (TVP). Precedenti studi osservazionali hanno suggerito l’esistenza di una correlazione tra alta statura e rischio più elevato di TEV. In questa meta-analisi gli autori hanno utilizzato tecniche … leggi tutto


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Fibrillazione e cancro attivo: rivaroxaban (DOAC) efficace e sicuro come in ROCKET-AF

Efficacia e sicurezza del rivaroxaban nel trattamento della fibrillazione atriale non valvolare di pazienti con cancro in fase attiva sono sovrapponibili a quelle riscontrate nella popolazione generale. E’ il risultato di uno studio condotto preso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center in New York City su 163 pazienti con malattia neoplastica in atto e fibrillazione atriale trattati tra il gennaio del 2014 e il … leggi tutto


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Dolore alla gamba dopo un viaggio aereo. Che tipo di TVP è? Sembra facile la terapia…

Di rientro da un  viaggio in Australia , si presenta al pronto soccorso il sig. A.R., maschio, nato nel 1991  con l’arto inferiore SN estremamente dolente (specie alla deambulazione) e con spiccato gonfiore, particolarmente localizzato al polpaccio, niente all’arto destro. Al medico riferisce che, nel viaggio, ha soprattutto utilizzato l’auto e che, durante la vacanza, … leggi tutto


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Dopo TEV più nulla? Obiettivi, metodologia, risultati e conclusioni dello studio SURVET.

Continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale (warfarin/DOAC) dopo un evento di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP) o sospendere la terapia specifica dopo un certo periodo, variabile a seconda delle condizioni cliniche, e non somministrare più nulla? Questa è la domanda iniziale che ha ispirato lo studio SURVET,   il lavoro … leggi tutto


TEV. Valutazione del rischio individuale per la terapia a lungo termine (Assessment extension therapy)

Pazienti con un episodio di tromboembolismo venoso (TEV) acuto, che include trombosi venosa profonda degli arti inferiori (TVP) e/o da embolia polmonare (EP), necessitano di immediata terapia anticoagulante, al fine di curare la patologia acuta, evitare l’estensione del processo trombotico, l’evenienza di EP potenzialmente fatali e recidive precoci della trombosi. La terapia iniziale coinvolge i … leggi tutto


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Prevenire le recidive TEV? Rivaroxaban più efficace di ASA. Studio EINSTEIN CHOICE

L’anticoagulante diretto rivaroxaban (DOAC, inibitore orale del Fattore Xa) – sia 10 mg sia 20 mg in monosomministrazione giornaliera  – ha ridotto in modo significativo il rischio di recidiva di tromboembolismo venoso (TEV) rispetto ad aspirina (ASA) 100 mg una volta/die, in pazienti che avevano precedentemente completato un periodo fino a 6-12 mesi di terapia … leggi tutto