trombosi

SULODEXIDE, TROMBOSI VENOSA PROFONDA, SURVET

Studio SURVET: un’opportunità in più nella gestione delle recidive di trombosi venosa profonda

Augusto Zaninelli The System Academy, Firenze Continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare o sospendere la terapia specifica dopo un certo periodo, variabile a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Questa è la domanda iniziale che ha ispirato lo studio SURVET, … leggi tutto


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Pietro: un caso semplice e complicato al tempo stesso

Si propone il caso di Pietro, uomo di 55 anni che, pur avendo una storia clinica totalmente priva di malattie pregresse o fattori di rischio cardiovascolari e in assenza di terapie abitualmente assunte, improvvisamente accusava al mattino al risveglio una moderata dispnea accompagnata da un senso di tachicardia continuata per circa un paio d’ore, dopodiché, … leggi tutto



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Dopo un evento tromboembolico di origine venosa, ecco un trattamento post terapia anticoagulante

Una volta decretata la fine della terapia anticoagulante, in un paziente che ha avuto una trombosi venosa profonda con embolia polmonare, una azione farmacologica che potrebbe completare le opzioni per la gestione del rischio di episodi recidivanti di TEV (tromboembolismo venoso) e delle sequele post-trombotiche nel medio-lungo periodo, fino a 24 mesi e oltre dall’evento … leggi tutto


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Dopo il trattamento anticoagulante, obiettivi e management del rischio residuo di TEV ed EP

Dopo un evento di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, continuare a tempo indeterminato la terapia anticoagulante orale o sospendere la terapia specifica, dopo un certo periodo variabile, a seconda delle condizioni cliniche e non somministrare più nulla? Lo stato dell’arte attuale della gestione clinica del paziente che ha manifestato una trombosi venosa profonda rivela … leggi tutto


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Due nuovi ok in Ue per rivaroxaban: 15mg post angioplastica (PCI) e 10 mg post TVP

Sono due le nuove approvazioni in Europa per due dosaggi di rivaroxaban (Xarelto, Bayer). La CE ha approvato il 15 mg/die in post angioplatica (PCI), mentre il CHMP raccomanda la dose di 10 mg/die nella prevenzione della recidiva di TVP. Rivaroxaban 15 mg Il 18 settembre 2017, la Commissione Europea (CE) ha dato il via libera all’aggiornamento della scheda tecnica di rivaroxaban (Xarelto, … leggi tutto


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L’alta statura aumenta il rischio di tromboembolismo ( TVP)

L’altezza rappresenta un fattore di rischio per il tromboembolismo venoso (TEV). Un’analisi condotta su 15.000 pazienti europei ha evidenziato che esiste una correlazione tra l’alta statura e il rischio di trombosi venosa profonda (TVP). Precedenti studi osservazionali hanno suggerito l’esistenza di una correlazione tra alta statura e rischio più elevato di TEV. In questa meta-analisi gli autori hanno utilizzato tecniche … leggi tutto


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TVP recidivante. Quale durata ottimale per la terapia anticoagulante orale?

Le fasi della terapia del tromboembolismo venoso sono sostanzialmente tre: una parte iniziale della durata, in genere, da 5 a 21 giorni, nella quale la terapia principale è costituita dall’eparina per via parenterale oppure dagli anticoagulanti diretti (DOAC) come dabigatran, rivaroxaban o apixaban; una seconda fase di mantenimento della terapia anticoagulante orale per circa due … leggi tutto


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Una badante un po’ … sbadata

Olga è una badante ucraina di quarant’anni che 13 mesi fa è stata ricoverata in ospedale per una trombosi venosa profonda (TVP) all’arto inferiore sinistro. Da allora è stata dimessa con una terapia anticoagulante orale, con l’impegno ad essere rivalutata dopo sei o sette mesi. La paziente invece, sia per gli impegni di lavoro e sia … leggi tutto


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Prevenzione delle recidive di TVP. Attenzione al paziente anche per i costi. Il caso di sulodexide  

L’impego del sulodexide ha aperto un nuovo scenario per la gestione della prevenzione delle recidive dopo una trombosi venosa profonda (TVP) alla dose di 500 U/BID . Il rischio di sviluppare una trombosi venosa ricorrente e quello di andare incontro a sanguinamenti maggiori dovuti alla terapia, disegnano un profilo individuale di pazienti che potrebbero particolarmente … leggi tutto