warfarin

anticoagulanti, donne, DOACS

Gli anticoagulanti DOAC funzionano meglio nelle donne

Nelle donne con fibrillazione atriale, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC o NOAC) determinano migliori esiti clinici rispetto agli uomini. In base ai risultati di uno studio recente, rispetto al warfarin, il trattamento con DOAC è risultato associato a minori rischi di emorragia intracranica (HR 0,16; IC 95% 0,06-0,40) e mortalità per tutte le cause (HR … leggi tutto


anticoagulanti orali (DOAC) Osmed 2018

Circa 700 mila italiani in terapia con gli anticoagulanti orali (DOAC). Rapporto Osmed 2018

Sono 725.690 i pazienti che al 31 dicembre 2017 risultano in trattamento con gli anticoagulanti orali diretti (DOAC). Di questi, 225.450 prendono apixaban, 47.397 edoxaban, 207.252 dabigratan e 240.584 rivaroxaban. I dati, tratti dal rapporto Osmed 2017, dell’Agenzia Aifa sull’uso dei farmaci in Italia, segnalano che segnalano inoltre che l’età mediana dei pazienti trattati con … leggi tutto


caso clinico, embolia polonare, anziana, anziani, TVP

Enrica, quando i sintomi sono sfumati. Un caso di embolia polmonare dovuta ad una trombosi venosa profonda idiopatica.

 a cura di Augusto Zaninelli the System Academy, Firenze Enrica, donna di 78 anni, con una storia clinica priva di malattie cardiovascolari, presenta ipertensione arteriosa adeguatamente controllata dalla terapia con ACE-inibitori. Un mattino, all’improvviso, la paziente inizia ad accusare al risveglio una lieve dispnea, accompagnata da un senso di tachicardia continuata per circa un paio … leggi tutto


malattia renale, dialisi, Apixaban

In pazienti con malattia renale terminale in dialisi, Apixaban risulta più efficace e sicuro di warfarin

Apixaban è più efficace e sicuro di warfarin, nei  pazienti con malattia renale terminale in dialisi. E’ il risultato di uno studio condotto retrospettivamente utilizzando il “United States Renal Data System”, un database nazionale che raccoglie, analizza e distribuisce informazioni su pazienti affetti da malattia renale cronica. Sono stati arruolati 25523 pazienti (45.7% donne; età 68.2±11.9 anni), affetti da … leggi tutto



Minore mortalità ospedaliera nei soggetti con EI trattati con DOAC

Sebbene gli anticoagulanti diretti (DOAC) siano sempre più utilizzati nella pratica clinica per la prevenzione della malattia tromboembolica, i dati sull’incidenza della emorragia cerebrale (EI) correlata all’utilizzo dei DOAC sono limitati. L’obiettivo dello studio intitolato: ‘‘Association of Intracerebral Hemorrhage Among Patients Taking Non–Vitamin K Antagonist vs Vitamin K Antagonist Oral Anticoagulants With In-Hospital MortalityTaku” è stato quello di valutare la … leggi tutto


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Dopo stent coronarico (PCI), dabigatran in duplice terapia efficace in diversi gruppi di pazienti

La duplice terapia con dabigatran è efficace  nei sottogruppi di pazienti con fibrillazione atriale dopo un intervento di angioplastica coronarica con inserimento di stent.  Sono questi i risultati delle sottoanalisi dello studio clinico RE-DUAL PCI presentate  in occasione del Congresso AHA 2017 ad Anaheim, California. Lo studio RE-DUAL PCI ha valutato approcci terapeutici diversi in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare … leggi tutto


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Fibrillazione e un solo fattore di rischio per ictus. Anticoagulanti diretti (DOAC) efficaci e sicuri

In pazienti con un fibrillazione atriale (FA) e un solo fattore di rischio per ictus, non correlato a genere,  gli anticoagulanti diretti (DOAC) sono efficaci ccome warfarin nella prevenzione dell’evento ischemico. Sono questi i dati di uno studio di coorte danese che ha segnalato, inoltre, come i sanguinamento fossero significativamente inferiori per apixaban e dabigatran (ma non rivaroxaban) … leggi tutto


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Una badante un po’ … sbadata

Olga è una badante ucraina di quarant’anni che 13 mesi fa è stata ricoverata in ospedale per una trombosi venosa profonda (TVP) all’arto inferiore sinistro. Da allora è stata dimessa con una terapia anticoagulante orale, con l’impegno ad essere rivalutata dopo sei o sette mesi. La paziente invece, sia per gli impegni di lavoro e sia … leggi tutto


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Rischio fratture da osteoporosi più basso con anticoagulante dabigatran (DOAC) rispetto a warfarin

In pazineti con fibrillazione atriale non valvolare la terapia anticoagulante con warfarin è stata associata a un aumento del rischio di fratture da osteoporosi. Un nuovo studio mostra che l’impiego di dabigatran, anticoagulante diretto (DOAC/NAO), grazie a un meccanismo d’azione differente, non è associato allo stesso rischio, anzi lo abbassa anche in modo significativo. I … leggi tutto