Profilassi antitrombotica con nadroparina in pazienti ambulatoriali affetti da cancro

Marco Moia Gualtiero Palareti Domenico Prisco   Il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) è stimato essere da sei a sette volte più elevato nei pazienti oncologici rispetto ai pazienti non affetti da neoplasie (1,2). Studi numericamente consistenti, hanno dimostrato che il TEV nei pazienti con cancro si associa a un incremento della mortalità. In particolare lo studio di Sorensen e coll. ha riscontrato nei pazienti oncologici con TEV un incremento

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