Procedura invasiva: sufficiente sospendere per 3 giorni l’anticoagulante (DOAC)

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Tre giorni di sospensione della terapia anticoagulante sono sufficienti per minimizzare il rischio emorragico nella maggior parte dei pazienti che devono sottoporsi a una procedura invasiva mentre il controllo degli indici routinari di emostasi è del tutto inutile. Sono le conclusioni di una ricerca prospettica multicentrica franco-belga che ha coinvolto 422 pazienti trattati con anticoagulanti diretti (DOAC) e sottoposti ad una procedura invasiva. In questi pazienti sono stati determinati i comuni indici emostatici e le concentrazioni pre-procedurali

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